Il Gran Caffè Margherita di Viareggio è uno degli edifici simbolo della città insieme alla Torre Matilde. Situato sulla famosa Passeggiata, il viale pedonale che costeggia il mare e gli stabilimenti balneari con ristoranti e negozi per lo shopping, ha una struttura ben riconoscibile ed elegante.
Lo stile è arabeggiante, in linea con il Liberty viareggino che caratterizza numerosi edifici storici cittadini, con due torrette simmetriche che ne caratterizzano la silhouette. Proprio le torrette sono dotate di una cupola dove splendono le ceramiche gialle e verdi a formare delle squame colorate.
Sul lato frontale dell’edificio spiccano una terrazza con colonnine in ceramiche verde. L’entrata è trionfale e gli arredi interni raffinati, se pur in alcune zone oggetto di rifacimenti negli ultimi anni.
Oggi il Gran Caffè Margherita è sede di una caffetteria, di un ristorante e della libreria Mondadori.

La storia del Gran Caffè Margherita di Viareggio
L’edificio era costruito inizialmente in legno come i restanti sul lungomare cittadino, stabilimenti balneari e negozi per lo shopping. Sopravvissuto al devastante incendio del 17 Ottobre del 1917 che distrusse la quasi totalità degli edifici in legno.
Il Gran Caffè Margherita, però, venne inserito in un progetto di revisione delle strutture esistenti all’epoca e ricostruito in muratura nel 1928. Il progetto fu ad opera dell’architetto Alfredo Belluomini, uno dei migliori non solo a livello locale.
Ad impreziosire la struttura contribuì Galileo Chini con le sue preziose ceramiche che caratterizzano le già menzionate cupole, i terrazzi oltre che gli arredi interni. Proprio di Chini abbiamo già parlato in riferimento alla famosa Villa Argentina.
Il Gran Caffè Margherita di Viareggio è stato per molti anni un importo punto di ritrovo per intellettuali ed artisti dell’epoca. Tra tutti ricordiamo il grande Maestro Giacomo Puccini che nel 1919 si era trasferito in città dove lavorò alla sua ultima opera “Turandot”, purtroppo non terminata a causa della sua morte. Per ricordare il compositore nel 1949 fu apposta una targa in suo onore.
La struttura originaria e l’aspetto attuale
In origine l’edificio prevedeva una Galleria aperta che portava direttamente dalla Passeggiata al mare. Oggi questa galleria risulta chiusa senza sbocco all’esterno e corrisponde all’area destinata a sala ristorante.
Secondo il primo progetto, inoltre, l’edificio nel suo complesso doveva avere la funzione di stabilimento balneare. In realtà i servizi aggiuntivi (ad esempio gli spogliatoi) non vennero mai realizzati.
All’interno la zona destinata a ristorante conserva gli arredi originali, in particolare il soffitto che risulta decorato in modo elegante.
Le due ali laterali sono state oggetto nel corso degli anni di numerosi rifacimenti che hanno interessato i pavimenti in marmo, i lampadari e le decorazioni. Il motivo delle modifiche è per adattare le aree alle diverse destinazioni d’uso ma, nonostante ciò, l’eleganza e raffinatezza della struttura è stata conservata.





