Villa Argentina a Viareggio è uno degli esempi della corrente modernista. Inserita in un contesto cittadino caratterizzato dallo stile Liberty e Art Nouveau, Villa Argentina è uno dei migliori esempi dell’arte di inizio ‘900.

Oggi l’edificio si può visitare dopo un lungo lavoro di restauro che lo ha portato allo splendore delle origini. Per molti anni, infatti, è stata abbandonata e si è scongiurato addirittura il rischio di una sua ristrutturazione per farne un complesso di appartamenti.

Sarebbe stato davvero un duro colpo e una gravissima perdita per la città di Viareggio.

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Villa Argentina: un po’ di storia

Il suo nome deriva proprie dalle origini argentine della sua proprietaria Francesca Racca Oytana. Posizionata davanti la pineta di Viareggio, tra via Fratti e via Vespucci (nel quartiere dei “quattro venti” di Viareggio), è a poche centinaia di metri dalla Passeggiata.

La sua prima costruzione risale al 1868 ma la struttura attuale è da far risalire al 1926 quando la proprietaria decise di acquistare anche un lotto adiacente. Il progetto prevedeva un grande ampliamento dell’edificio che, per la prima volta, venne chiamato “Villa Argentina”.

Il progetto di Alfredo Belluomini vide la partecipazione del pittore Galileo Chini. Proprio a quest’ultimo si devono le splendide decorazioni presenti sulla facciata esterna e all’interno.

Villa Argentina riuscì a superare la seconda guerra mondiale senza subire danni. Negli anni ’50 i proprietari decisero, però, di trasformarla in una pensione in virtù della sua ottima posizione.

Gli interventi di ristrutturazione furono massicci, tanto che soltanto il grande salone al piano terra rimase invariato. Negli anni ’80 la pensione fallì, decretando l’inizio di un lungo periodo di abbandono durato ben 30 anni.

I Viareggini ricorderanno la struttura in pessime condizioni, finché il Ministero dei Beni Culturali nel 1989 le pose sotto il proprio vincolo. Dopo un lungo processo di restauro (costato circa 8 milioni di euro) nel novembre 2015 è stata restituita alla città in tutto il suo splendore.

Oggi è sede di numerosi eventi culturali, tra cui mostre di importanti artisti del secolo scorso.

La struttura della villa

Un edificio che nel suo complesso arriva a 1.650 metri quadrati, suddiviso su tre piani.

Al piano terra si trova un grande salone che era adibito un tempo al ballo. Il salone è caratterizzato da stucchi dorati su pareti e soffitti, che rendono un’atmosfera davvero unica e orientaleggiante. A dominare la parete del salone il grande dipinto “Matrimonio persiano”. Opera del pittore Giuseppe Biasi venne realizzato nel 1930 su richiesta dei proprietari del tempo, i conti di Sant’Elia.

Le pareti sono, inoltre, adornate da specchi con cornici realizzata con la speciale tecnica della meccatura. Questa consente di ottenere una doratura dal colore molto intenso utilizzando foglia d’argento.

Oggi il salone è spesso utilizzato per matrimoni con rito civile. A piano terra si trova, inoltre, un loggiato chiuso da vetrate realizzato quando era adibita a pensione. I pavimenti del piano terra sono realizzati in marmo nero, ed è ancora possibile vedere i simboli dei proprietari dell’epoca sulle vetrate all’ingresso.

I piani superiori si raggiungono con una splendida scala in ferro argentato che da sola vale una visita alla villa. Al di sopra si trova una splendida terrazza.



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Le ceramiche di Galileo Chini e il giardino

Passando all’esterno le facciate sono caratterizzate dalle ceramiche di Galileo Chini, prodotte dalle Fornaci Chini di Borgo San Lorenzo. Motivi orientali, putti e decorazioni floreali corrono su tutta la facciata. Una splendida torretta sovrasta l’intera struttura della villa.

All’esterno della Villa si trova uno splendido, pur se piccolo, giardino. Tra aiuole con vegetazione tipica dei giardini di inizio secolo e piante di origine sudamericana si può godere di qualche momento di estremo relax. Tra le piante presenti anche il cosiddetto albero dei coralli, il cui fiore è il simbolo dell’Argentina.

Villa Argentina: orari apertura

Come anticipato è spesso sede di mostre ed eventi culturali. Merita, però, una visita in qualsiasi giorno dell’anno semplicemente per ammirare la struttura e le decorazioni di questa splendida villa.

Gli orari di apertura al pubblico sono i seguenti:
Dal martedì al sabato
Mattina: dalle 10:00 alle 13:00
Pomeriggio: dalle ore 15:00 alle ore 18:30
Numero di telefono per informazioni: 0584 1647600