Qual è uno dei motivi che rendono una vacanza felice? Il cibo! Quando ci troviamo in una località che non è quella dove viviamo è sempre tanta la curiosità di gustare i piatti tipici della tradizione.
Per questo, dopo la nostra guida a cosa vedere a Viareggino in un giorno, abbiamo deciso di creare questa breve guida alla scoperta dei piatti tipici viareggini. Se vi state chiedendo cosa mangiare a Viareggio qua troverete tutte le risposte.
Come facile immaginare, per le sue origini come borgo di pescatori, la cucina tipica viareggina ha nel pesce il suo elemento centrale.
Del resto questa porzione di mare, e non parliamo solo di Viareggio ma di tutta la costa versiliese, è particolarmente pescosa. In particolare si possono trovare calamari, sogliole, vongole, triglie, cicale (canocchie) e rombi. Molto diffuso è il pesce azzurro che domina molte delle ricette tradizionali: sarde, acciughe, alici e sgombri.
Partiamo in questo viaggio culinario presentando i piatti che dovete assolutamente assaggiare!

Il cacciucco viareggino
Rigorosamente con doppia “C”! Un piatto che deriva dalla tradizione povera dei pescatori e che trova le sue origini addirittura nel 1500. Il nome deriva dal termine turco “kuciuk” e che significa “piccolo” e presto capirete il perché.
Si tratta di una zuppa di pesce che i pescatori erano soliti preparare a bordo di rientro da una battuta di pesca in mare. La particolarità del cacciucco viareggino è quella di avere tutti i pesci poveri che venivano scartati dai pescatori perché avrebbero avuto poco mercato a terra. Ci riferiamo a pesci di sabbia tra cui gallinealle, seppie, cicale, scorfani, triglie e sugarelli. Talvolta si aggiunge palombo e polipi.
I pesci più grandi vengono tagliati in pezzi più piccoli, da qua l’origine del nome, mentre quelli di dimensioni ridotte vengono messi dentro così come pescati.
Non esiste una regola precisa da seguire per la scelta del pesce dal momento che i pescatori utilizzavano quello che avevano a disposizione.
Al pesce si aggiunge nella zuppa vino rosso, cipolla e prezzemolo. Da servire in tavola rigorosamente accompagnata da pane casalingo abbrustolito e preferibilmente strofinato con aglio.
Il sapore è forte e deciso, leggermente piccante (l’aggiunta di peperoncino non deve coprire il sapore del pesce).
Gli spaghetti con i nicchi
Proseguiamo questo nostro viaggio alla scoperta dei piatti tipici viareggini con gli spaghetti con i nicchi.
Sapete cosa sono i nicchi? È il termine viareggino con cui si fa riferimento alle arselle o telline. Si tratta di piccoli molluschi bivalve che si trovano nei fondali sabbiosi.
Come si cucinano? In modo molto semplice ma davvero molto gustoso. Si condiscono gli spaghetti in bianco con le arselle passate in padella (dopo averle fatte spurgare dalla sabbia mettendole in una ciotola con acqua almeno dalla sera prima).
Nella cottura si aggiunge vino bianco, aglio, peperoncino e a fine cottura prezzemolo. Per chi lo desidera è possibile aggiungere pomodoro fresco a crudo.
In realtà non è questo l’unico modo per cucinare le arselle.
Spesso si utilizzano per preparare una zuppetta con aggiunta di pomodoro da mangiare con il pane casalingo (in questo caso lasciate le arselle con il loro guscio).
Infine nella tradizione viareggina sono utilizzate pe una variante di mare matuffi, primo piatto a base di polenta condita da sugo di arselle con pomodoro.
Gli spaghetti con i coltellacci
Se vi state chiedendo cosa mangiare a Viareggio una delle prime risposte che vi darà un viareggino doc è questa: gli spaghetti con i coltellacci.
La città, così legata al suo Carnevale, ha un reportorio di canzoni popolari da far invidia. Sapete come recita una delle più famose a opera di Adriano Barghetti? Proprio così: “Siam tutti coltellacci e ad ogni marettone ci ritroviamo sempre in mezzo al lavarone” (titolo “Cha cha cha dei coltellacci”).
I coltellacci sono conosciuti fuori dai confini viareggini come cannolicchi. Il termine tipico deriva dalla loro forma allungata che è simile a quella di un coltello.
Sono molluschi dalla forma lunga e stretta che si pescano dopo le mareggiate, lungo la battigia o nei pressi degli scogli. Si preparano in bianco o con aggiunta di pomodori e hanno un sapore forte e intenso.
Sono assolutamente da provare tra i piatti tipici viareggini e potrete assaggiarli in uno dei ristoranti tradizionali situati nel quartiere della Darsena.
Tra questi il Ristorante Bar Stadio, situato proprio davanti lo stadio di Viareggio, oppure alla Trattoria La Darsena su Via Michele Coppino.
La scarpaccia dolce
Chiudiamo con un dolce che, in realtà, dolce non è. Potremmo definirlo un mix di sapori visto che si tratta di una particolare torta fatta con le zucchine.
Stiamo parlando della scarpaccia dolce e, se pur può sembrarvi strano, è davvero ottima. Si mangia solitamente come dessert a fine pasto ma non si disdegna anche come merenda o spuntino durante la giornata.
Una vera e propria torta che ha la particolarità di avere come ingrediente le zucchine tagliate a strisce molto sottili. Il sapore che ne deriva è un misto di dolce e salato che saprà colpire il palato. Assolutamente da provare.
Per dovere di cronaca dobbiamo avvisare che la scarpaccia esiste anche nella sua versione salata. Come anticipato la scarpaccia viareggina è quella dolce. Andando verso l’entroterra, e in particolare nella zona di Camaiore, potrete assaporare la scarpaccia salata.



