Nota anche come Rocca Ghibellina, la Rocca di Sala a Pietrasanta è un complesso fortificato di grande importanza storica e culturale.

Considerata il miglior punto di osservazione dell’impianto urbanistico del centro storico di Pietrasanta, domina dall’alto la magnifica piazza Duomo e gli edifici che vi si affacciano: il Duomo di San Martino, Palazzo Moroni, la Chiesa di Sant’Agostino, la torre delle Ore.

Per raggiungerla si segue un breve sentiero in salita che vi porterà in pochi minuti ad apprezzare una vista davvero splendida. Questo sentiero, se pur con una considerevole pendenza, è piuttosto comodo da percorrere. Per tale motivo potrete portare anche bambini piccoli.

Foto Rocca di Sala Pietrasanta

Storia della Rocca Ghibellina

Le origini della Rocca Ghibellina risalgono all’epoca longobarda. Siamo precisamente attorno all’anno 1000 quando venne edificata con funzione difensiva per fare da protezione al piccolo villaggio di Sala, nucleo di quella che sarebbe diventata Pietrasanta.

La Rocca era quindi già presente nel centro abitato quando Guiscardo da Pietrasanta, un nobile milanese, nel 1255 decise di fondare l’attuale cittadina versiliese.

Nel 1480 la Rocca subì importanti modifiche ad opera dell’architetto fiorentino Francesco di Giovanni, noto come il Francione. A decidere di potenziarla ulteriormente fu Castruccio Castracani degli Antelminelli, condottiero e signore di Lucca, discendente della potente famiglia Antelminelli.

Si deve a lui l’dea di far costruire anche la Rocca Arrighina come rafforzamento della struttura nella parte sud delle mura, creando un corpo di guardia e un antemurale che racchiudono la prima recinzione.

Numerosi i personaggi che hanno abitato a lungo nella rocca. Tra questi Paolo Guinigi, signore di Lucca, che fece costruire un palazzetto residenziale attaccato all’antica cinta muraria. Oltre a questo anche personalità di spicco come Carlo VII di Francia, Carlo V d’Asburgo e il granduca Cosimo I de’ Medici, che durante il suo soggiorno a Pietrasanta firmò il decreto in cui cedeva la casa di Via del Rosario a Firenze a Benvenuto Cellini.

Nel 1700 la rocca venne disarmata e Leopoldo I, Granduca di Toscana, diede ordine di metterla in vendita e venne acquista dai signori cav. Andrea e Gio. di Dio Luccetti, di Pietrasanta, per 950 scudi.

La struttura della Rocca di Sala

La Rocca di Sala si trova in posizione dominate su una collina ed è costituita da un complesso fortificato dalla forma quadrata composto da una grande torre centrale, detta torre maestra o mastio, con fanali e una campana per le segnalazioni, e delle torri angolari.

La torre centrale si sviluppava su tre piani. A piano terra vi era una grande stanza a volta sorretta da un pilastro e dalle scale si accedeva al primo piano, composto da tre stanze con le finestre verso est e un camino verso ovest. Con una scala in pietra e legno si accedeva all’ultimo piano.

Il maschio ospitava anche una taverna e serviva anche come deposito per scorte, munizioni e dispensa per derrate alimentari. Alla Rocca si accedeva da un grande portone di grosse dimensioni.

La struttura non presenta raccoglitori di acqua piovana anche se molto probabilmente ne era dotata. A dimostrazione di questo il fatto che sotto la collina ve ne sono due che senza dubbio erano usate per la Rocca.

La fortificazione, visto che aveva funzione difensiva, era dotata di merli, ponti levatoi e fossati, come testimoniano stampe e disegni dell’epoca.

Le torri e l’edificio centrale sono realizzati in prevalenza da tufo e molte stanze al loro interno erano anche adibite a prigioni. I torrioni erano denominati diversamente in base a chi apparteneva il dominio.

Del complesso facevano parte anche la stalla, la fucina e una casetta per le guardie.

Nel 2012 il FAI ha organizzato delle visite per far conoscere la Rocca di Sala di Pietrasanta e tutelarlo dal punto di vista storico. Per arrestare il degrado strutturale dal 2017 la Rocca di Sala è sotto restauro: l’obiettivo è quello di riportarla al suo splendore originario.