Gioiello architettonico in stile romanico-rinascimentale, situato al centro della città, il Duomo di Pietrasanta è un vero e proprio capolavoro in marmo che si affaccia sulla piazzetta San Martino (sede di molte esposizioni artistiche a cielo aperto di artisti famosi tra cui Fernando Botero).

Conosciuto anche come collegiata di San Martino (o semplicemente Duomo di San Martino) è il principale luogo di culto della città, oltre che uno dei suoi simboli. La sua struttura, infatti, domina piazza duomo e fa da cornice alle mostre artistiche a cielo aperto che spesso qua trovano sede.

Dopo aver parlato del Museo dei Bozzetti nell’ex convento di Sant’Agostino e del MUSA oggi scopriamo nel dettaglio le bellezze di questo magnifico duomo. Parleremo, inoltre, del bellissimo campanile di Pietrasanta adiacente che nasconde un vero e proprio gioiello architettonico.

Foto Duomo di Pietrasanta San Martino

Esterno del Duomo di Pietrasanta

Edificato nel XIV secolo, ha subito importanti modifiche attorno nel 1330, quando la facciata è stata rivestita interamente in marmo bianco. Risale, invece, al 1500 il grande rosone posto al centro, preziosamente decorato.

Nei tre portali si possono ammirare tre lunette scolpite in bassorilievo raffiguranti scene della passione di Cristo: la Crocefissione al centro, la Deposizione e la Resurrezione ai lati.

Sui laterali della facciata si possono notare altri tre piccoli bassorilievi. Il primo raffigura lo stemma di Pietrasanta mentre gli altri due simboleggiano il dominio di Firenze e di Genova sulla città.

Interno del Duomo di San Martino

La struttura del Duomo di San Martino è a tre navate. Al suo interno custodisce opere d’arte di straordinario valore, come il Pulpito marmoreo, realizzato nel Seicento e frutto del lavoro di vari artisti. In particolare a Donato Berti si attribuisce la tazza esagonale con sculture in altorilievo, a Lorenzo Stagi il piedistallo su cui poggia, ad Andrea Baratta la scala preziosamente scolpita in un singolo blocco di marmo.

Altre opere di prestigio, risalenti al restauro voluto dalla Gran Duchessa Madama Cristina di Lorena nel 1627, sono gli Altari e i Confessionali in marmo.

Appartengono ai pittori della corte medicea le Pale dell’Altare e le tele collocate sopra i Confessionali.

Altre opere prestigiose sono i due putti in bronzo del fiorentino Ferdinando Tacca ai quali si unisce il Crocifisso ligneo del trecento, posto all’interno della Cappella del Santissimo Sacramento.

Di grande interesse il dipinto della Madonna del Sole in stile tardo gotico del Quattrocento, patrona della città, posto all’interno della cappella omonima. Il dipinto raffigura la Vergine col Bambino, è datato 1424, è di autore anonimo e viene esposto al pubblico solo in occasione delle festività.

La tela è nota come Madonna del Sole perché venerata dal popolo per tenere lontano le piogge incessanti dalla città di Pietrasanta, ma anche per allontanare il flagello della peste che dilagò nella zona attorno al 1630.

La cupola, maestosa e imponente, inizialmente era di forma ottagonale. Nel 1820 venne,  però, ricostruita con pianta circolare. Le pareti e i soffitti della cupola sono splendidamente dipinte con toni chiaro-scuro che si alternano a toni colorati. Queste decorazioni furono eseguite negli anni 1823-1825 dal pittore milanese Luigi Ademollo.

Campanile del Duomo di Pietrasanta

Sulla sinistra del Duomo si erge il campanile di Pietrasanta.

Posizionato sopra un basamento marmoreo è alto 36 metri ed edificato tra la fine del XV e l’inizio del XVI in laterizi rossi.

Il progetto del campanile del duomo di Pietrasanta prevedeva, in realtà, un rivestimento in marmo. È rimasto, però, incompiuto e per questo la facciata si presenta con i mattoni a vista.

Dentro questo gigantesco parallelepipedo si trova una scenografica scala a forma elicoidale, un capolavoro assoluto rimasto sconosciuto per circa cinquecento anni.

La scala elicoidale del Campanile

Questa magnifica scala autoportante, attribuita allo scultore e architetto fiorentino Donato Benti, dal basso alla cima si avvita su se stessa. Senza alcun sostegno al centro crea l’illusione di portare alle porte del Cielo.

La realizzazione di questo capolavoro assoluto stupisce per l’epoca in cui è stata progettata e per i materiali usati, ossia i mattoni, e le sue dimensioni non comuni.

Si presume che dietro quest’opera ci sia il genio di Michelangelo Buonarroti. L’artista, infatti, all’epoca trascorse molto tempo a Pietrasanta e potrebbe essere stato l’ideatore di questo capolavoro. Ad ogni modo, indiscutibile è la genialità del progetto, unico nel suo genere.

Chiudiamo con un consiglio: per apprezzare il Duomo in tutto il suo splendore percorrete il breve sentiero fino alla Rocca di Sala. Da qua avrete una vista davvero unica!