Ospitato nell’ex convento di Sant’Agostino, il Museo dei Bozzetti Pierluigi Gherardi di Pietrasanta è stato fondato nel 1984 dietro iniziativa di Jette Muhlendorph. Obiettivo era quello di narrare e documentare l’attività artistica degli scultori che da ogni parte del mondo giungono qui per realizzare le proprie opere nei laboratori artigiani del luogo.

Il museo custodisce 700 tra bozzetti e modelli di sculture di oltre 350 artisti internazionali che hanno eseguito le loro opere nei laboratori del marmo e nelle fonderie del bronzo della Versilia.

I bozzetti sono realizzati prevalentemente in gesso e sono in scala ridotta. I modelli, invece, hanno dimensioni reali e sono il simbolo di quella genesi che permette di capire quale sarà il suo sviluppo, ossia l’opera d’arte compiuta.

L’iniziativa della sua ideatrice, che colleziona modelli e lavori degli artisti attivi in loco dal 1973, parte dal presupposto che il bozzetto rappresenta l’idea originaria dello scultore ed è fondamentale per comprendere il processo dal quale ha origine una scultura.

Le opere scultoree create dai bozzetti presenti nel Museo dei bozzetti di Pietrasanta si possono ammirare in diverse parti del mondo, e sono inserite all’interno di collezioni preziose, nei parchi e nei musei.

Visitando l’esposizione si ha quindi un panorama molto ampio delle correnti artistiche che hanno caratterizzato il Novecento e forniscono un quadro complessivo della scultura contemporanea.

Alcuni bozzetti si trovano, inoltre, in esposizione al MUSA di Pietrasanta.

Foto museo dei bozzetti di Pietrasanta

Al centro del Museo l’interesse per l’arte scultorea

Il Museo di Pietrasanta è dunque un istituto con delle specifiche caratteristiche, che pone al centro del suo interesse l’arte peculiare della zona apulo-versiliese, la scultura, che ha alle spalle oltre 500 anni di storia.

Infatti, una tradizione di secoli lega la città alla lavorazione artistica del marmo, attività svolta fin dal XIV secolo da diversi maestri pietrasantesi e documentata in numerosi centri toscani, e testimoniata dalle opere che si trovano nelle chiese cittadine.

Altro dato che testimonia il legame tra Pietrasanta e l’attività artistica del marmo è la presenza di Michelangelo Buonarroti nella cittadina nel cinquecento, quando vi si recò per firmare contratti per i marmi fatti cavare sotto sua ordinazione sulle vicine Alpi Apuane.

La perfetta simbiosi con l’arte nei secoli si è sviluppata sempre più, soprattutto grazie alla sapiente abilità degli artigiani del luogo che hanno contribuito a portare avanti la tradizione, attirando così scultori da ogni dove, e in particolare esponenti di spicco dell’arte contemporanea, che qui si ritrovano per creare le loro opere.

Nel museo nomi di spicco della scultura contemporanea

All’interno della collezione vi sono alcuni tra i nomi di spicco della scultura contemporanea. Tra questi ricordiamo Fernando Botero, André Bloc, HelaineBlumenfeld, Igor Mitoraj, Giò Pomodoro, Pietro Cascella, Alicia Penalba, Niki De Saint Phalle, Maria Papa, Beverly Pepper e molti altri.

Il museo è anche dotato di un archivio molto ricco, disponibile sia in versione cartacea che informatizzata, che documenta nei minimi dettagli le opere dei vari artisti ed i laboratori artigianali.

Il Museo spicca anche per il luogo di elevato valore storico-artistico in cui è ospitato, che è l’ex convento di Sant’Agostino di Pietrasanta, la cui facciata riprende l’architettura e le decorazioni della Cattedrale di San Martino di Lucca.

Una sede distaccata del Museo, denominata Museo dei Bozzetti 2, è stata inaugurata nel 2000. Per la precisione si trova presso gli ex magazzini della Cooperativa di Consumo in Via Marconi.

In questa sede si trovano circa 300 dei bozzetti della collezione museale, suddivisi in varie sezioni tra cui la Sezione contemporanea, la Galleria del Disegno degli Scultori, la sezione Donna Scultura e la sala del Primo Novecento.

Inoltre, nella struttura si trova anche l’Atelier didattico e una riproduzione degli ambienti di lavoro artigianale.