Valdicastello Carducci è una frazione del comune di Pietrasanta situata a poche centinaia di metri dal centro storico cittadino.
Si tratta di una località che offre un panorama completamente differente dalle vicine città versiliesi, con un centro urbano che si estende sui vicini colli ed una natura che in molte aree si presenta incontaminata.
Partiamo dal nome Valdicastello Carducci. La prima parte sembrava, secondo diverse fonti, da ricondurre al Castello di Monteggiori ma recenti studi hanno dimostrato che non è così. In particolare un documento dell’800 ha dimostrato come questa zona venisse definita “Valle dei Castelli” ben prima della costruzione di fortificazioni a Monteggiori ad opera di Castruccio Castracani nel 1320.
Per quanto riguarda “Carducci” è stato aggiunto in onore del poeta Giosuè Carducci che proprio qua nacque nel Luglio 1835.

Una valle ricca bagnata dal torrente Baccatoio
A dare il benvenuto a Valdicastello è la splendida Pieve di San Giovanni e San Felicita posta ad inizio di questa valle ed immersa tra gli ulivi. Una vera e propria meraviglia architettonica sopravvissuta, per fortuna, alla decisione di demolizione nel 1835 dell’arcivescovo di Pisa.
Salendo lungo la strada si nota un piccolo centro urbano (che oggi conta meno di 1000 abitanti) cui si alternano aree di natura e scorci imperdibili.
La valle è percorsa dal torrente Baccatoio. Questo, scendendo a sud di Pietrasanta, nella parte superiore forma valli e canaloni compresi tra il Monte Lieto ed il Monte Gabberi.
La valle era definita un tempo come Vallebuona dato che offriva risorse minerarie in quantità importanti. Per questo motivo a Valdicastello Carducci era fiorente l’estrazione mineraria e la conseguente lavorazione dei metalli.
Cosa vedere a Valdicastello Carducci
Una visita a questa località è consigliata per il suo sapore di borgo antico e per il fascino della natura, cui si accompagna il rumore rilassante del torrente Baccatoio.
Se vi chiedete cosa vedere a Valdicastello Carducci ecco i nostri consigli (della Pieve abbiamo parlato all’inizio, per questo motivo non la riportiamo di seguito e vi consigliamo di leggere l’approfondimento dedicato):
- Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta e San Giuseppe. Costruita dal 1820 al 1827, affascinante sia per l’architettura esterna che per gli arredi e decorazioni interni;
- Chiesa di Santa Maria, dove si rifugiò Beato Agostino di Sicilia. Piuttosto spoglia all’interno rimane però l’altare in marmo colorato e, dopo un’opera di restauro, alcuni affreschi;
- Monumento ai Caduti della Grande Guerra. Inaugurato il 13 Giugno 1926 e scolpito da Giuseppe Parma di Pietrasanta;
- Casa Natale di Giosuè Carducci;
- Miniere di Valdicastello Carducci che durante le guerre mondiali hanno contribuito alla fornitura del ferro. Conosciute fin dall’antichità, e molto importanti per lo sviluppo del territorio, furono difese già da Castruccio Castracani che costruì dei fortini lungo l’Argentiera. I minerali presenti nella zona sono principalmente solfati, solfuro, ossidi, idrossidi. Tra questi la barite utilizzata nelle trivellazioni petrolifere.
Una camminata fino alla Madonna del Pizzetto
Vi consigliamo un itinerario da fare a piedi, lungo un comodo sentiero adatto anche ai bambini.
Con partenza dalla piazza della Chiesa Parrocchiale si raggiunge in 15 minuti la Madonna del Pizzetto, piccola statua in marmo posta sul colle più alto a proteggere la valle.
Situata qua l’8 settembre del 1968 ha un peso di oltre 10 quintale e venne spostata a braccia dagli abitanti del paese. All’arrivo alla Madonna del Pizzetto si trovano tavolini e panche dalle quali ammirare lo spettacolo che si estende su tutta la valle, oltre che una fontana per dissetarsi.

