La piccola cittadina di Pedona svetta su tutta la valle e la domina dall’alto, e proprio per la sua posizione si può ammirare un panorama davvero unico.

Il termine Pedona sembra derivare da un Colono Romano di nome Pedius fa parte delle frazioni di Camaiore dove anticamente, nel XI secolo sorgeva un castello difensivo del territorio camaiorese. Proprio da qua partiamo con la nostra guida alla scoperta di questo piccolo borgo dal fascino antico.

Pedona

L’antico castello di Pedona

Il castello di Pedona insieme a quelli di Montebello, Monteggiori, Montemagno proteggeva la piana dagli attacchi dei Lucchesi. Di proprietà dei Nobili Flammi di Pedona ramo secondario dei feudatari di Montemagno era formato da una cisterna pubblica, la fortezza, la corte, il distretto e la torre circolare. Si ritrovano tracce della cisterna, della cinta muraria e del muro della fortezza proprio davanti alla chiesa.

Nel 1169 il castello venne distrutto dai lucchesi durante la guerra contro i versiliesi Cattani. Nel 1324 Castruccio Castracani, signore di Lucca, costruì una seconda torre d’avvistamento triangolare , che rimase in uso fino al XVII secolo.

Al centro del paese si trova la chiesa di San Jacopo, del XIII secolo e ristrutturata successivamente, al cui interno si può ammirare un organo del XIX secolo degli Agati e Tronci.

Tra la metà del XIV secolo e la fine del XV secolo, complici la carestia, la peste e la malagestione portarono il comune di Pedona al declino.

Il 7 Ottobre 1496 , l’assemblea degli Homines, che gestiva tutti gli affari pubblici del borgo, sciolse il Comune di Pedona passando sotto Camaiore.



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Formaggio scoppolato di Pedona

Il formaggio scoppolato di Pedona è una prelibatezza, è molto famosa anche fuori dal territorio. La sua storia, fra credenza popolare e verità affascina chi ha il piacere di assaggiarla.

Si narra che un ricco proprietario terriero, Ser Giobatta scoprì che il suo mezzadro Tristano da Pedona gli stava nascondendo il formaggio più buono. Quello di latte di pecora stagionato a lungo e conservato in grotta se lo teneva gelosamente per sé. Tristano al momento di cedere la parte andava dal signore mestamente con la coppola in mano (da lì il termine scoppolato) consegnando al signore solo il formaggio di seconda scelta. Un giorno, però, lo fece seguire e scoperto l’inganno pretese la sua parte.

Lo Scoppolato di Pedona è prodotto con latte di pecora pastorizzato, sale, caglio, fermenti lattici selezionati, olio di semi di lino e olio di vinacciolo. Nel rispetto dell’antica procedimento, è prevista una doppia cagliatura e un lungo periodo di affinamento – sei mesi – in grotta.

Ed è proprio la grotta una componente importante della storia dello scoppolato.

Una vista unica, dai monti al mare

C’è un motivetto che dice  “e da pedona si vede lo mare, Pedona è bella e fa l’aria gentile…“. E’ proprio così si vede il mare da Livorno fino a la Spezia, al tramonto poi si rimane affascinati dallo spettacolo che si gode dalle terrazze aperte di Pedona.