La Chiesa di San Michele a Camaiore è un piccolo gioiello presente nel centro storico, a pochi passi dalla Collegiata di Camaiore. Un angolo della città che spesso passa quasi inosservato agli occhi dei turisti e che, invece, è uno dei più belli di tutto il centro storico.
Siamo precisamente in Piazza Diaz, in prossimità della centrale via di mezzo. Una piazza dove si è soliti vedere bambini che giocano liberi e lontano dal traffico, come se il tempo fosse tornato indietro.
Del resto Camaiore si presta proprio con la sua tranquillità a far rivivere momenti del tempo passato. Dopo aver parlato della badia di Camaiore e della Pieve dei Santi Stefano e Giovanni scopriamo insieme la storia della Chiesa di San Michele e le caratteristiche architettoniche.

Un po’ di storia: dal X secolo ai giorni nostri
Premessa importante. La chiesa di San Michele di Camaiore è stata pesantemente danneggiata nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Per questo motivo l’edificio religioso che arriva ai giorni nostri è stato ricostruito in larga parte, tenendo conto della struttura originaria.
Le prime testimonianze della chiesa risalgono a un documento datato 1180. Siamo in una fase molto importante per “Campus Maior”, punto di passaggio dell’importante Via Romea che collegava Roma con il porto di Luni.
L’apertura della Via Romea risale all’VIII sec ma è del X sec la decisione dell’abate benedettino della Badia di Camaiore di costruire una cappella dedicata a San Michele. In realtà scavi archeologici hanno dimostrato la presenza di un precedente edificio religioso e successivi studi hanno verificato quanto trovato con gli scavi.
L’architettura della Chiesa di San Michele di Camaiore
La struttura dell’edificio è quella tipica delle tradizionali pievi toscane. In particolare la struttura esterna ed interna realizzata in pietra, così come l’interno rappresentato da un’unica sala.
L’abside ospita l’altare maggiore di grande interesse. La chiesa può sembrare spoglia ma è proprio questo il fascino di questo edificio.



