Il castello di Montecastrese a Camaiore è una fortezza che sorge su un colle nei pressi del piccolo borgo di Lombrici.
Quello che rimane oggi, dopo secoli di abbandono e precedenti lotte per il possesso del castello, è un rudere che risulta particolarmente affascinante. Si trova inserito, infatti, in un contesto più ampio di uno dei borghi più antichi di tutto il territorio versiliese.
Dopo anni di abbandono, con la zona destinata alla coltivazione dell’ulivo, dal 1996 è stato oggetto di scavi e restauri che ne hanno riportato alla luce i tratti più interessanti.
Per chi si trova a Camaiore vale assolutamente una visita e con questa guida spieghiamo la storia e come raggiungerlo.

Il castello di Montecastrese: dal X secolo alla conquista di Lucchesi
Le prime testimonianze del castello risalgono al X secolo . Si trovava in una posizione strategica e molto importante dal punto di vista commerciale. Proprio da qua, infatti, passava la via di comunicazione con la Garfagnana e le aree della attuale Lombardia (ossia la omonima via Longobarda, fondamentale per i traffici commerciali dell’epoca). Ai commercianti che utilizzavano queste vie si richiedeva un pedaggio, consuetudine per l’epoca, che lo rendevano particolarmente redditizio.
Il castello di Montecastrese, inoltre, era il complesso fortificato più popoloso di tutta la Versilia. Oltre al castello, che dominava dall’alto la valle di Camaiore, si estendeva un borgo di circa 100 case, molto popoloso per l’epoca. Tutto il borgo era difeso da mura che, secondo le ricostruzioni, si estendevano per quasi un chilometro cingendo la zona e mettendola al riparo dagli attacchi esterni.
Come riportato da una pergamena del 1219 il castello di Montecastrese venne successivamente spartito tra i nobili di Corvaia e Vallecchia. Successivamente, però, furono i Lucchesi a conquistarlo nel 1225 considerando la posizione che consentiva un accesso al mare.
La conquista si inseriva nel contesto della lotta con i Ghibellini Pisani che erano appoggiati dalle stesse popolazioni versiliesi. Proprio durante l’attacco dei Lucchesi venne distrutta la prima torre di cui era dotato.
Il periodo di abbandono ed il recupero
Il castello vide un periodo molto lungo di abbandono, con l’area interamente destinata alla coltivazione delle olive.
Dal 1996 sono stati organizzati scavi che hanno portato alla luce resti molto interessanti. Tra questi il rudere di una abitazione e della chiesa di Santa Barbara. Oggi è scomparsa, purtroppo, anche la seconda torre in seguito a un terremoto.
Come raggiungere il Castello di Montecastrese a Camaiore
Si trova a circa 3 chilometri dal centro storico cittadino. Per raggiungerlo in auto si seguono le indicazioni per Casoli. Passate le frazioni di Metato e Lombrici si prosegue sulla strada.
Arrivati al bivio con le indicazioni per Candalla si parcheggia la macchina nei pressi dell’omonima Osteria Candalla. In estate la zona è molto frequentata visto che offre cascate naturali e ruscelli dove trovare refrigerio dalla calura. Per raggiungere il castello si prende un sentiero (ben indicato) sulla destra, di fronte alla antica ferriera dei Barsi.
Il percorso è molto semplice, anche per i meno esperti, e dura poche decine di minuti. Un sentiero da godersi a pieno perchè, pur se a poca distanza dall’abitato cittadino, si possono vivere momenti di silenzio e relax immersi nella natura.
Per chi non disponesse dell’auto sono presenti collegamenti con autobus (in direzione Casoli) e nei mesi estivi navette dal centro di Camaiore.

